Lotta alle zanzare




E' stata pubblicta in Albo Pretorio l'Ordinanza del Sindaco nr. 16 R.G. del 12.04.2021 avente ad oggetto: PROVVEDIMENTI PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELLE ZANZARE.
L'ordinanza in vigore ha valenza stagionale, con scadenza 31 ottobre 2021

> Testo ordinanza


DISTRIBUZIONE ANTILARVALI

Il Comune di Noventa Padovana, per rendere più efficaci i trattamenti contro le zanzare nel Aprile-Ottobre, con la collaborazione del Gruppo Volontari di Protezione Civile Comunale, ha programmato una campagna di distribuzione gratuita di prodotti antilarvali rivolta alla cittadinanza, da utilizzare nelle caditoie/tombini di casa.

Il prodotto scelto è rispettoso dell'ambiente ed agisce attraverso una sottilissima pellicola sulla superficie dell'acqua che “soffoca” le larve ed ha una durata di almeno 4 settimane. Il suo utilizzo è semplicissimo e non necessita di alcuna protezione individuale.

Il cittadino può ritirare il prodotto (fino ad esaurimento scorte) presentandosi nei giorni ed orari  previsti da calendario, presso la Sede della Protezione Civile di Noventa Padovana, Via E.Fermi (Centro Sociale "Bepi Borina").

 

MATERIALE INFORMATIVO


Alcune regole per combattere le zanzare - Regione del Veneto

Difendiamoci dalla Zanzara Tigre e dalle malattie che può trasmettere - ULSS 6 Euganea

Febbre West Nile - ULSS 6 Euganea

Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare - IZSVe

 


Perché è necessario combattere le zanzare?

Perché le zanzare possono trasmettere malattie infettive. Nella Provincia di Padova ci sono essenzialmente due specie di zanzara: la zanzara comune (Culex pipiens molestus) che punge di notte e la zanzara tigre (Aedes albopictus) che punge di giorno. La Zanzara Tigre può trasmettere i virus Dengue, Chikungunya, Zika, che non sono normalmente presenti nel nostro territorio e che sono importati da viaggiatori che provengono da zone tropicali. La zanzara comune può trasmettere il virus West Nile portato da uccelli ed altri animali ed è presente da tempo nel nostro territorio. Sono malattie che si possono manifestare come febbri estive ma che, in alcuni casi, possono portare a malattie gravi (emorragie, encefaliti) e a morte. Entrambe le specie sono ben adattate agli ambienti urbani e rurali del nostro territorio e pertanto è impossibile eliminarle completamente. L’unico modo che abbiamo per difenderci è quello di ridurre il più possibile il loro numero in tutti gli ambienti in cui viviamo mediante accorgimenti che impediscono la loro proliferazione. Inoltre, dobbiamo imparare a conviverci ed ad utilizzare correttamente protezioni individuali e insetticidi.


Cosa fanno i Comuni?

I Comuni fanno la disinfestazione delle aree pubbliche urbanizzate (non rurali), come strade, piazze, parchi, fossi, fossati con specifici trattamenti contro le larve (larvicidi). Ogni trattamento antilarvale è ripetuto in media otto volte in base al prodotto utilizzato, nel periodo primavera-estate. I prodotti sono sicuri per l’uomo e animali e sono autorizzati dal Ministero della Salute. I trattamenti con insetticidi aerei a cicli ripetuti allo scopo di eliminare le zanzare adulte (adulticidi) non sono più consigliati dal Ministero della Salute e pertanto non sono più effettuati. Gli adulticidi sono utilizzati solo in caso di emergenza (presenza di casi umani di malattia) e in situazioni particolari (presenza di un elevato numero di persone in orario serale-notturno), allo scopo di abbattere velocemente il numero di zanzare. I Comuni non possono intervenire nelle aree private.


Cosa devono fare i cittadini?

La collaborazione dei Cittadini è essenziale perché gli interventi del Comune, per quanto ripetuti, non sono sufficienti in quanto non possono comprendere le aree private (aree condominiali, terrazzi, balconi, giardini, orti, depositi, fabbriche, zone recintate, ecc.). Perché la lotta sia efficace è necessario che ogni cittadino si impegni in modo attivo e costante per contrastare la proliferazione della zanzara per le parti di propria competenza. Le zanzare necessitano di pochissima acqua stagnante per riprodursi, per cui è necessario eliminare tutti i posti dove possono deporre le uova (focolai). È utile ricordare che, affinché ci sia un buon risultato, è necessario che i corretti accorgimenti siano adottati da molte persone nella stessa zona. Ecco cosa fare:

  • imparare a riconoscere i focolai esistenti: caditoie, bidoni, lattine, copertoni, sottovasi, grondaie, fontane ornamentali, ecc.;
  • mettere al riparo dalla pioggia tutto quello che può contenere acqua;
  • controllare periodicamente e accuratamente il giardino e l’orto per scoprire eventuali raccolte di acqua;
  • eliminare i sottovasi o svuotarli sulla terra almeno una volta alla settimana. I vasi portafiori fissi che non possono essere svuotati devono essere trattati con larvicidi o si possono posizionare fili di rame che devono essere mantenuti lucidi perchè non sono più attivi quando si ossidano e diventano verdastri;
  • coprire i contenitori di acqua che non possono essere svuotati con coperchi ermetici, zanzariere rigide , teli rigidi, ben tesi in modo che l’acqua non ristagni;
  • non lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali come legna o altri depositi
  • mantenere puliti e trattare i tombini e le zone di scolo e ristagno con insetticidi (larvicidi) da aprile a settembre (leggi attentamente le istruzioni riportate sulle confezioni)
  • verificare che le grondaie non siano ostruite e mantienerle pulite
  • trattare vasche e fontane con insetticidi o introdurre pesci.
  • tenere sfalciato e potato il verde di tua proprietà evitando di ostruire fossi e scoli con erba e ramaglie.


Quali accorgimenti adottare in casa?

Anche stando in casa possono essere adottati degli accorgimenti:

  • dove possibile, mettere delle zanzariere alle porte e alle finestre ï‚·dove possibile, usare il condizionatore;
  • usare spiralette e diffusori di insetticidi, rispettando le modalità d’uso e aerare le stanze prima di soggiornarvi;
  • in assenza di zanzariere, evitare di soggiornare con finestre aperte e luce accesa;


Come il cittadino può scegliere l’insetticida per le aree esterne? Quali formulati e quali principi attivi?

La lotta alle zanzare è sostanzialmente la lotta alle larve perché è più efficace e duratura rispetto alla lotta agli insetti adulti La lotta contro le larve deve iniziare in primavera, già da maggio, in modo da combattere le prime larve e deve continuare per tutta la durata del ciclo, cioè fino ad autunno. Per combattere le larve si introducono pastiglie di insetticida o altri formulati in tutti i focolai dove i ristagni di acqua non possono essere rimossi tra cui le caditoie dei chiusini, bocche di lupo, ecc. I più consigliati sono i formulati in compresse a base di IGR (es. piryproxifen o Diflubenzuron ) che sono inibitori della crescita e colpiscono tutti gli stadi larvali inibendo la riproduzione negli stadi adulti. Sono poco tossici per la fauna non bersaglio e per l’ambiente in generale. Gli IGR sono dotati di una certa azione residua, in assenza di pioggia il trattamento può essere effettuato ogni 15-20 gg; in caso di pioggia, vanno ripetuti.

Ci sono anche altri prodotti. Per tutti i prodotti è necessario attenersi alle indicazioni del foglietto illustrativo (dose, tempi di utilizzo, ecc.) Per gli acquisiti ci si può rivolgere a farmacie, garden center, consorzi e negozi specializzati. La lotta contro gli adulti con insetticidi a cadenza programmata non è consigliata; in caso di momentaneo soggiorno all’esterno si possono utilizzare prodotti di “sintesi del piretro”. Gerani, rosmarino, basilico non sono efficaci perchè contengono concentrazioni di repellente ambientale troppo basso per creare una barriera efficace contro le zanzare. Se tuttavia si ritiene di dovere intervenire con adulticidi è opportuno rivolgersi a ditte specializzate e avvisare i vicini affinché vengano chiuse le finestre e i condizionatori, messi al riparo gli animali, coperti gli orti. Non si possono fare in presenza di alveari.


Come evitare di essere punti all’esterno?
Per evitare di essere punti o perlomeno ridurre la possibilità possono essere adottati dei semplici accorgimenti tra cui:
  • evitare di mettere profumi
  • indossare abiti chiari (il nero attrae soprattutto le zanzare tigri)
  • coprire il corpo il più possibile (pantaloni e maniche lunghi)
  • usare repellenti cutanei per insetti, rispettando le modalità d’uso
  • mettere le zanzariere alle carrozzine
  • usare i repellenti cutanei
Può essere che i veri colpevoli di punture dolorose non siano le zanzare ma i più insidiosi pappataci che si riparano nella vegetazione.

 

Come si usano i repellenti cutanei?

I repellenti cutanei si devono applicare direttamente sulla pelle, quindi in parte vengono inevitabilmente assorbiti. Si devono utilizzare solo quelli autorizzati dal Ministero della Salute come Presidi Medici Chirurgici o Biocidi ed è quindi necessario che sia scritto in etichetta. Devono essere seguite attentamente le istruzioni contenute nella confezione. I principali accorgimenti sono:

  • applicare il prodotto solo sulle parti scoperte del corpo;
  • non utilizzare sulla pelle irritata o in presenza di abrasioni o tagli
  • non utilizzare gli spray direttamente sul volto ma spruzzare il prodotto sulle mani e poi applicarlo in faccia e nelle altre parti del corpo; può essere usato su vestiti e zanzariere;
  • lavarsi con acqua e sapone al rientro o dopo l’esposizione
  • non utilizzare su bambini sotto i due anni
  • possono essere usati in gravidanza
Per quanto riguarda i prodotti a base di estratti vegetali, sono stati autorizzati dal Ministero della Salute come Presidi Medici Chirurgici o Biocidi alcuni prodotti a base di eucalipto e geraniolo, mentre quelli a base di citronella, geranio, bergamotto, lavanda non garantiscono una adeguata protezione. Per i prodotti “naturali” di erboristeria non registrati, non si conosce la reale efficacia.


In caso di puntura, cosa fare?

Per le punture di zanzara è opportuno agire come per le punture di qualsiasi altro insetto:
  • per non infettare la puntura, evitare di grattarsi
  • in presenza di un po’ di sangue, lavare con acqua e sapone e disinfettare
  • in caso di prurito continuo ed intenso, applicare una pomata specifica contro le punture di insetto, rispettando le modalità d’uso
  • se dopo alcuni giorni le punture sono rosse, dolenti e gonfie tanto da disturbare il sonno: consultare il medico
  • se dopo alcuni giorni (da 2 ai 14), compaiono sintomi come: febbre elevata, dolori importanti alle articolazioni da limitare molto i movimenti, forti dolori muscolari, cefalee, astenia, esantemi al volto e tronco: rivolgersi al medico curante.
Attenzione: gli antistaminici e i cortisonici per bocca devono essere assunti su indicazione del medico!

 

 

E i nostri animali ?

Alcune zanzare possono trasmettere la filariosi a cani e gatti e quindi anche loro sono protetti dagli accorgimenti che abbiamo attuato, ma per loro è meglio fare la vaccinazione. I canarini non sono interessati dai virus che trasmettono le zanzare, tuttavia è utile proteggere le loro gabbie con zanzariere al fine di evitare fastidiose punture. La zanzara comune può infettare i cavalli, gli asini, i muli per cui è importante trattare le aree dove sono allevati. Non infetta mucche, pecore, capre.

Riferimento dal sito : U.L.S.S. 6 Euganea - Dipartimento di prevenzione

 




 
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